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dio FIAB per la posa di una rete di colonnine di manutenzione lungo le dorsali ciclabili delle Aree Interne della provincia di Ferrara


Nello scorso anno FIAB Ferrara è stata incaricata da AMI, Agenzia per la Mobilità di redigere un progetto preliminare per la posa di una rete di colonnine di manutenzione lungo le dorsali ciclabili delle Aree Interne della provincia di Ferrara. Il risultato, oggetto di questo lavoro, è una rete di dorsali che attraversa i Comuni ferraresi che compongono le Aree interne, finalmente uniti da “nastri” ciclabili, potenzialmente in grado di favorire lo spostamento in bici, sia dei cittadini del territorio, sia dei turisti.

Il lavoro prende in considerazione il territorio ferrarese “compreso” tra il fiume Po e il fiume Volano, importanti direttrici di un territorio di Terra e Acqua.


Il progetto delle dorsali si pone come una rete ciclabile che mette a sistema le “connessioni” dei Comuni delle Aree interne e in prospettiva dell’intero territorio provinciale. A oggi buona parte di queste infrastrutture devono ancora essere realizzate e questo studio pone le basi al fine di fornire una corretta e pratica modalità di collocazione delle colonnine su infrastrutture funzionali realizzate con criteri di percorribilità, sicurezza, fruibilità, per favorire la ciclabilità su un territorio vasto e il più possibile omogeneo.


Lo studio si pone alcuni obiettivi principali: 1. l’individuazione di un caposaldo per ogni Comune (piazza del paese, Residenza Municipale, Scuola, Stazione ferroviaria, ecc.) in cui installare una colonnina di manutenzione. 2. Il dare priorità a ciclabili esistenti e già funzionali e fruite da cittadini e/o cicloturisti, allo scopo di migliorare i servizi su tratte realizzate. 3. Favorire punti di attuale o potenziale intermodalità come ad esempio Codigoro, unico punto di collegamento ferroviario vicino al mare e al Delta, Ariano ferrarese, che collega Destra e Sinistra Po.

La presenza nel territorio interessato dallo studio, della Destra Po, individuata nella rete Bicitalia come Ciclovia di qualità suggerisce di utilizzare questa infrastruttura come dorsale (elemento forte) da cui partire.

La Destra Po è senza dubbio l’infrastruttura più “completa” del territorio ferrarese, già dotata (2011) di segnaletica verticale apposita, con indicazioni di località e chilometraggi, sul cui tracciato sono già presenti punti di sosta minimamente attrezzati. Questi punti dovranno essere implementati come numero e come servizi forniti prevedendo (dove possibile) fontanelle per l’acqua e stalli bici diversi dagli attuali con cui si rischia di piegare la ruota, specialmente se la bici è appesantita dalla presenza di borse da viaggio.

La dorsale tracciata dal Po di Volano, delimita a sud la porzione di territorio interessato da questo progetto, non attrezzato e strutturato come la Destra Po, merita attenzione per le bellezze dei territori attraversati e perché, al pari della Destra Po, vede un grosso potenziale nell’intermodalità bici+barca.


Non spetta a questo studio indicare il numero esatto delle colonnine, ma indicare un protocollo e una logica di progettazione che possa fornire ai ciclisti, siano essi cicloturisti che abitanti del luogo, un corretto e sufficiente servizio.


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