Po di Volano

Già Polibio nel II secolo aC dice che la radice del Delta del Po si trova ai “trigaboli” dove si divide in due bocche una delle quali si chiama Padoa mentre l'altra Olana. Il fiume è radicalmente cambiato da allora ma uno dei rami che attraversano la  nostra città ha mantenuto il nome in “(V)olano”. Oggi il Volano è un canale il cui livello è mantenuto costante da chiuse che lo sbarrano ma rimane una delle principali vie d'acqua della provincia. Questo itinerario segue il canale per raggiungere uno dei paesi che lo accostano una città del tutto moderna sede di un esperimento sociale ed architettonico eccezionale: Tresigallo.

Si parte dal Monumento ai caduti della Marina Militare di via Pomposa (la nave) con un percorso che si sviluppa sia su ciclabili che su strade provinciali a bassa percorrenza (percorsi cicloturistici) ed ha il vantaggio di essere ben ombreggiato per cui è percorribile anche in piena estate. La lunghezza a/r è di 50 Km e può quindi impegnare una giornata spezzata da una sosta pranzo in uno dei tanti ristoranti/trattorie del posto.

Partiti dalla “nave” si segue la ciclabile che fiancheggia via Pomposa per poi deviare a sn prima della rotonda dell'Interspar. Si prende la ciclabile di via Malpasso che porta al sottopasso verso Pontegradella. Al termine della ciclabile si prosegue diritti nell'unico tratto problematico per il traffico, che peraltro dura solo un paio di Km, dato che al ponte Ferriani si svolta a dx e poi a sn dirigendoci verso Contrapò. Strada ombreggiata da filari di bagolari, begli ingressi di case di campagna, poco traffico. Alla rotonda che precede il ponte di Contrapò si infila il ponte e si incontra finalmente il canale superato il quale si prosegue sempre nella stessa direzione incontrando varie frazioni nelle quali è possibile trovare acqua e snack: Viconovo, Albarea, Villanova. Lunghi tratti rettilinei lungo l'acqua e poi tratti tortuosi in mezzo alla campagna.

 

A Denore si svolta a sn sul ponte che attraversa il canale e ci troviamo a Sabbioncello San Vittore (Km 17 dalla “nave”). Dopo il ponte (bar, wc, ristoro) si svolta a dx seguendo il corso dell'acqua che poco dopo si  allarga nello spazio che precede la Chiusa di Valpagliaro. Qui le imbarcazioni che percorrono la via d'acqua da e per il mare cambiano livello con un salto  di circa 4 metri. Questo salto è sfruttato per la produzione di energia da due “coclee” (spirali mosse dalla caduta dell'acqua) che si vedono una volta superata la chiusa.

 

Qui inizia anche la parte finale  ciclabile del percorso: dopo circa un Km da Sabbioncello la sp svolta verso sn mentre noi proseguiamo diritti nella strada a traffico limitato che segue il canale. Alla nostra sn sta la Villa della Mensa dai cui giardini spesso i pavoni si disperdono lungo la strada “sgridando” i ciclisti che passano. Si trovano qui tre brevi tratti di sterrato non agevoli per la presenza di strati spessi di ghiaietto. La strada corre sull'argine che si avvicina e si allontana dall'acqua formando spazi coltivati. In breve (Km 22) si raggiunge Final di Rero dove si lascia il canale svoltando a sn subito prima del ponte della sp Rossonia che attraversa la nostra visuale.

 

Il nostro percorso si conclude seguendo la ciclabile che fiancheggia la provinciale ed entra in Tresigallo.

Già in questo viale si apprezzano gli ingressi in stile razionalista degli stabilimenti industriali e, dopo la rotonda che conclude il viale, si entra finalmente nella cittadina (Km 25, bar, wc, ristoro).

 

Questo peraltro è anche l'itinerario migliore per raggiungere il mare in bicicletta: a Final di Rero proseguendo lungo il canale si imbocca la bellissima via delle siepi per raggiungere Migliarino (Km 35 dalla ”nave”) da cui con la ciclabile che affianca la sponda sn si va prima a Migliaro poi a Massafiscaglia (Km 44) per la sp (stretta e trafficata) ed infine Codigoro (Km 55) per la ciclabile sterrata che passa sotto la Torre di Tieni. L'Abbazia di Pomposa non è distante (Km 62) ed è collegata a Codigoro con una ottima ciclabile ed anche il mare è vicino (Lido di Volano Km 70). Da Codigoro si può tornare in treno con i convogli della Tper che portano le bici al seguito (non tutti, informarsi bene!)
 

Per info: Massimo ma48miglio@gmail.com

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