Burana - Destra Po

Il Panaro ultimo affluente di destra del Po a Bondeno “finge” di sfociare per poi convergere a U e tornare indietro verso Stellata dove effettivamente termina non lontano dalle Pilastresi, le opere di bonifica che, fra l'altro, danno origine al canale Emiliano-Romagnolo. Poco lontano da Bondeno termina anche il Cavo Napoleonico mentre il canale Burana, che scola le acque della provincia di Modena, sottopassa sia il Panaro (con la Botte Napoleonica) che il Cavo e si avvia a congiungersi con il Volano nei pressi di Ferrara. In mezzo a questo “groppo” di corsi d'acqua e sulle sponde di due di questi stanno le ciclabili più belle dei dintorni di Ferrara: la FE 101 Burana sull'omonimo canale e la FE 20 Destra Po sull'argine del grande fiume. Sono ciclabili lontane dal traffico motorizzato che fanno parte del percorso Eurovelo 8 (Destra Po) e conducono verso Eurovelo 7 (Ciclovia del Sole) che si incontra a Mantova. 

 

La migliore perché tutta ciclabile, corta (Km 36 a/r), ombreggiata, dotata di fontana e panchine e quindi adatta anche ai più piccoli è la Burana: uscendo dalla stazione ferroviaria e svoltando alla nostra destra si imbocca la ciclabile di via San Giacomo (la segnaletica indica Mantova Km 107). I segnali ci conducono al sottopasso di via Arginone percorso il quale si prosegue diritti fino alla rotonda  del carcere dove si svolta a destra fino all'incrocio con via Modena qui, superato verso destra il canale, ci troviamo di fronte alla ciclabile che prende il nome dal canale che scorre di fianco. I filari dei pioppi che la fiancheggiano assicurano l'ombra anche se con le loro radici danneggiano un po' il fondo asfaltato. Al Km 8 si incontra la fontana. In questo punto volgendo lo sguardo a ds si vede  in lontananza la mole incredibile della Delizia della Diamantina fatta costruire sui terreni bonificati con lo scavo del Canal Bianco che scorre parallelo al Po sfociando in Adriatico nei pressi di Goro. In corrispondenza del Cavo Napoleonico con due tornanti stile Pordoi si sale sul vecchio ponte ferroviario messo ora a disposizione della ciclabile. Si prosegue seguendo le indicazioni fino all'attraversamento della provinciale per Ospitale dove si svolta a sn per il centro di Bondeno (Km 18 bar, wc, ristoro). I più arditi dopo il ponte sul Panaro possono proseguire imboccando la Destra Po verso Stellata e la sua Rocca Possente baluardo militare estense (Km 14 a/r).

Volendo tornare con l'altra ciclabile (Destra Po) si torna nel punto dove abbiamo attraversato la provinciale per Ospitale e qui invece di svoltare verso la Burana proseguiamo seguendo prima la ciclabile poi un breve tratto di provinciale fino ad incontrare a sn la segnaletica della Destra Po (Km 3 da Bondeno). Si svolta e si segue l'argine del Panaro che prima di convergere e tornare a Bondeno ci porta sul grande fiume. Dopo pochi Km si incontra il Cavo Napoleonico che si supera per poi prendere a sn l'argine del Po di cui seguiremo la sommità fino alla biconca di Pontelagoscuro. Il percorso è molto panoramico pur essendo più lungo di 10 Km, più assolato, privo di fontane o ristori. Lungo il percorso a 10 Km da Bondeno si incontra il Bosco di Porporana relitto dei boschi planiziali che ricoprivano la Pianura Padana, da visitare di notte in maggio per vedere  milioni di lucciole. Giunti alla biconca (Km 22 da Bondeno) si scende a ds  sulla ss n. 16 poi (attenzione!!!) la si attraversa per raggiungere l'abitato di Pontelagoscuro e  prendere a ds la via verso il Barco che diventa in breve ciclabile.

 

Giunti al Barco per raggiungere Ferrara occorre svoltare a sn in corrispondenza di una piccola rotonda. Il successivo sottopasso ferroviario ci conduce alla ciclabile che porta al Parco Urbano. Se si cerca conforto c'è un altro percorso sotto l'argine su strade provinciali a bassa percorrenza che incontra parecchie frazioni (Salvatonica, Porporana, Ravalle, Casaglia) dove stanno bar e ristori. Il Kilometraggio è simile alla destra Po. Si imbocca dopo aver superato il Cavo Napoleonico proseguendo diritti sulla provinciale anziché prendere l'argine. Giunti a Casaglia è necessario prendere la via di Vallelunga che conduce all'incrocio con semaforo sulla ss n. 16. Si attraversa e ci si trova a Pontelagoscuro da cui si torna come già descritto. 
 

Per info : Massimo (ma48miglio@gmail.com)

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